L’importanza del defibrillatore in azienda

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Uno strumento che si rivela sempre più indispensabile nei luoghi di lavoro come dotazione in azienda è¨ il defibrillatore.

L’attuale normativa sulla Sicurezza sui Luoghi di Lavoro (Legge 81/08) non prevede ancora la dotazione di defibrillatori da parte delle aziende.

Nel caso di un collega fosse colto improvvisamente da un arresto cardiaco. Senza un defibrillatore, l’unica cosa che resta da fare è¨ fare affidamento alla chiamata dei soccorsi tramite il 112, nella speranza di non dover aspettare troppo.

E’ proprio il tempo però che viene a mancare quando ci si trova davanti a un arresto cardiaco: i primi 5 minuti sono decisivi per salvare una persona.

Tuttavia anche la recente disposizione INAIL è diretta a favorire la presenza del defibrillatore sul posto di lavoro: è infatti prevista una riduzione del premio INAIL per le aziende che adottano il defibrillatore e provvedono alla formazione del personale al BLSD. “E’ un ottimo segnale di interessamento e di sostegno alle attività di diffusione di buone pratiche sulla rianimazione cardiopolmonare e sulla defibrillazione precoce nei luoghi di lavoro, che da anni sosteniamo con convinzione attraverso azioni mirate di sensibilizzazione rivolte ai datori di lavoro e alle figure addette alla sicurezza”, commenta Bruno Papaleo, del dipartimento di Medicina del lavoro dell’Inail e coordinatore di un gruppo di ricerca sulla diffusione della cultura del primo soccorso.

Perchè avere un defibrillatore in azienda ?

In Italia oltre 70 lavoratori a settimana sono colpiti da arresto cardiaco mentre si trovano sul luogo di lavoro

La prontezza ed efficacia dei primi soccorsi possono fare la differenza tra la vita e la morte, tra recupero rapido o prolungato, tra disabilità  temporanea o permanente.

I lavori fisici mettono a dura prova la resistenza del nostro corpo, incluso il cuore. Mansioni che comportano sforzi fisici troppo intensi possono infatti provocare complicanze cardiache estreme. Nei lavori sedentari lo stress, l’ansia, la stanchezza, l’eccessiva mole di lavoro possono col tempo portare a cardiopatie.

E’ emersa una chiara relazione tra cardiopatia ischemica, ipertensione arteriosa e alcune condizioni di lavoro, in particolare i lavori caratterizzati da scarsa attività  fisica, compiti ad alta richiesta psichica, ma con scarsa capacità  di controllo, e il lavoro a turni.

Assistere efficacemente un collega colpito da arresto cardiaco, facendo passare le probabilità  di sopravvivenza da meno del 5% a oltre il 50%.

Sempre più aziende stanno comprendendo l’importanza di dotarsi di un defibrillatore, e non mancano i casi di salvataggi grazie al defibrillatore acquistato dall’azienda.

Il posto di lavoro è il luogo in cui passiamo la maggior parte della nostra giornata. Se vogliamo sentirci cardioprotetti, E’ proprio qui che ci sarebbe più bisogno di un defibrillatore.