Grandi concerti in sicurezza

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Vasco Rossi, Modena 1 Luglio 2017,  il concerto.

Il rocker emiliano festeggerà i suoi primi quarant’anni da musicista al Parco Ferrari di Modena, sarà un evento unico, si stima la presenza di almeno 220 mila persone, circostanza che lo renderebbe il concerto a pagamento con maggiore presenza di pubblico di sempre.

Un piano sicurezza senza precedenti. Ma le misure straordinarie non saranno solo per Vasco e saranno seguite anche per gli altri grandi eventi estivi.

Il ‘Modena Park’ di Vasco Rossi, che sabato primo luglio richiamerà 220 mila persone nella città emiliana (da 190 mila abitanti) porta in dote numeri impressionanti da questo punto di vista, anche alla luce del recente attentato a Manchester e del panico che si è scatenato in piazza San Carlo a Torino.

Il piano predisposto da Prefettura e Questura vede la presenza di misure fisiche e di chiusure al traffico da parte della Polizia municipale, anche con l’installazione di new-jersey in cemento. Controlli serrati anche nelle aree di pre-filtraggio con metal-detector e la presenza oltre alle forze dell’ordine di steward dedicati, messi a disposizione degli organizzatori, come indicato dalle disposizioni del Viminale e del Capo della Polizia Gabrielli. Si cercherà di prevenire tutto il prevedibile in momenti dove il terrorismo o la paura che un stupido gesto può generare, come è accaduto a Torino, possano avere drammatiche conseguenze per i cittadini.

I mezzi saranno tenuti a debita distanza e i fan accederanno solo col biglietto a una prima area, dove poi saranno sottoposti a controlli con perquisizioni e l’utilizzo di strumentazione elettronica per scongiurare l’ingresso con oggetti vietati (vedi link http://backendcdn.vivaticket.it/wms_images/vasco/Regolamento_Modena_Park.pdf  ).

Prevista la presenza di almeno 1.200 addetti alla sicurezza (si parla di 600 della Protezione Civile) nel giorno del concerto, mentre già dalle settimane precedenti saranno in tutto 5.500 con turnazione. Massiccia la presenza delle forze dell’ordine, anche se numeri ufficiali non sono stati per il momento diffusi.

Il ‘Modena Park’ prevede l’installazione di 55 telecamere a riconoscimento facciale, attive già a un chilometro dalla zona del palco, 24 ore al giorno e con copertura a 360 gradi. Le prove generali della macchina sicurezza saranno il venerdì sera con il sound check aperto ad almeno 15 mila persone.

Il Modena Park prevede un maxi piano di evacuazione dell’area, che a quanto pare è stato ‘tarato’ sulle 300 mila persone e non sulle 220 mila previste. In caso di eventi avversi gli accessi alla zona palco saranno notevolmente ampliati per permettere agli spettatori di allontanarsi. Le zone off limits saranno, infine, protette da specifiche barriere jersey.

Emergenze sanitarie. Le scorte di sangue per trasfusioni, che il policlinico di Modena ha chiesto all’Avis di aumentare in vista di possibili emergenze sanitarie. Reso attivo il nuovo piano emergenze all’ospedale di Baggiovara, per essere pronti a fronteggiare un alto numero di ricoveri. Per l’allerta terrorismo o per malori dovuti al caldo o qualsiasi altro infortunio che può capitare in una calca da centinaia di migliaia di persone.